Archivi Mensili: giugno 2014

Bologna torna la casa de L’Unità!

Festa Nazionale Bologna 2014_logo

Dopo Genova, Bologna. La festa nazionale del Pd che il segretario Renzi vuole torni a essere Festa dell’Unità si terrà nel capoluogo emiliano, dal 27 agosto al 7 settembre prossimi.

La Festa dell’Unità torna dunque “a casa”, dove le feste sono nate e dove hanno sempre mantenuto quel «brand», massimo emblema di una tradizione che il neo segretario sembra non solo non voler rottamare ma anzi rinvigorire.

La conferma della scelta di Bologna l’hanno data ieri i vicepresidenti del partito, Deborah Serracchiani e Lorenzo Guerini. A favore del capoluogo emiliano hanno pesato diversi fattori, e diverse persone, non ultimo il segretario regionale Stefano Bonaccini che ieri twittava: «Siamo orgogliosi di ospitare la Festa nazionale dell’Unità a Bologna».

Con lui Renzi aveva girato l’Emilia-Romagna come coordinatore della campagna per le primarie che lo hanno lanciato alla guida del partito. E forse la scintilla tra l’attuale premier e le Feste è scoccata in quell’occasione, se non prima.

Da Modena a Reggio a Bologna solo per citare le principali, le Feste emiliano-romagnole sono radicate, organizzate, partecipate. Un insieme unico nel suo genere di politica, cultura, buona cucina, concerti, associazionismo e intrattenimento. A Bologna poi «i numeri sono già da festa nazionale», ricorda con orgoglio Fabio Querci, al debutto proprio quest’anno come responsabile della kermesse provinciale (di seguito all’appuntamento nazionale, sempre al Parco Nord fino al 22 settembre).

fonte L’Unità.it

Primo piano

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Tesseramento 2014

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Convocazione di Circolo

intestazione

Caro/a Democratico/a

ti invito alla riunione di Circolo:

GIOVED’ 19 GIUGNO 2014

ORE 21.00

presso la sede democratica di vía V. Emanuele II, per discutere il seguente Ordine del Giorno:

  • organizzazione della Festa de L’Unità 2014
  • varie ed eventuali

Certo della tua partecipazione ti saluto.

Entusiasmo!

Il Segretario
Giuseppe Poggi

 

Niente accordo sui fanghi agricoli

testata

Il Pd boccia il parere sulle linee guida per il trattamento: mancano le garanzie su aspetti fondamentali

“Le linee guida per il trattamento e l’utilizzo dei fanghi in agricoltura non sono state minimamente modificate nel senso di garanzia che abbiamo chiesto, quindi non potevamo che bocciarle”, sono stati perentori Giuseppe Villani e Massimo D’Avolio, capogruppo e consigliere regionale del Pd in commissione Ambiente, dopo che, durante la seduta, è passato il parere sulle disposizioni relative ai fanghi da depurazione delle acque reflue di impianti civili e industriali.
“Tenendo conto che ci troviamo di fronte a una situazione complessa e articolata e pur comprendendo lo spirito con cui il relatore ha cercato accorgimenti e soluzioni, anche chiedendo al presidente di Commissione di fare da garante del percorso, non possiamo appoggiare questo parere – ha esordito D’Avolio in Commissione -. E questa scelta è dettata, ad esempio, dal fatto che non c’è un regolamento chiaro, e questo ci espone al rischio di ricorsi al Tar. Come pure il tema dei controlli non trova puntualizzazione. E’ difficile per noi approvare questo documento, nonostante il confronto fatto, anche perché non torna in consiglio dove si potrebbero eventualmente apportare modifiche. Non si è trovata la quadra, ma speriamo che la maggioranza torni a ragionarci su”.
E Villani ha chiosato auspicando di “individuare in futuro modalità di coinvolgimento per lo studio dei problemi che ci vedono contrapposti, sul piano dei contenuti, sul percorso da fare. Abbiamo, infatti, lavorato molto su questo provvedimento, ma è rimasto un lavoro incompiuto, mentre, volendo, ci sarebbero state le condizioni per trovare un’intesa, che oggi manca perché votiamo lo stesso documento presentato quattro mesi fa. E ciò nonostante siano stati presi impegni a modificarlo, soprattutto dal punto di vista dei controlli, della semplificazione, dei rapporti con le province e della certezza giuridica. Questioni che rimangono tutte ancora aperte. Ma la nostra non è una chiusura – ha specificato Villani -: se in un rapporto di fiducia reciproca si supereranno le difficoltà, siamo disponibili a ripensarci”.

Calendario delle Feste de L’Unità della Provincia di Pavia

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«Sia di nuovo Festa dell’Unità»
E Renzi ritorna al futuro

Tutelare il brand, raccomanda il giovane segretario del Pd, Matteo Renzi. Molti pubblicitari sostenevano negli anni passati come il «brand dell’Unità» fosse sempre forte. Un marchio resistente, un bel marchio per il giornale di un partito che voleva cambiare il mondo e che immaginava la solidarietà di classe tra i valori più alti da difendere e propagandare. «Unità» e basta, disse Gramsci, alla nascita del giornale novant’anni fa. «Unità» parola, secondo il fondatore del Pci, che dice molto agli operai ma che avrà anche un significato più generale.

I comunisti francesi scelsero per il loro quotidiano, alla fondazione, addirittura nel 1904, un titolo altrettanto bello anche se francamente immodesto: «L’Humanité». Unità è un impegno, umanità è già un dato di fatto. I compagni francesi inventarono anche le feste dell’Humanité. I compagni italiani arrivarono più tardi, grazie ai suggerimenti degli esuli che rientravano in patria, dopo aver visto all’opera les camerades a Parigi. Così si cominciarono a programmare feste del Pci fin dai mesi successivi alla Liberazione, la prima, il 2 settembre 1945, «Grande scampagnata dell’Unità», nei comuni di Lentate sul Seveso e di Mariano Comense, terra brianzola a nord di Milano. Per raccogliere fondi, ovviamente, perché, al contrario di quanto sostengono alcuni neofiti, la politica e i partiti vivono anche di organizzazione e di strutture materiali, se non si temono confronti accesi, discussioni, dibattiti a viso aperto, congressi, e per tutto questo occorrono quattrini.

«Dobbiamo avere il coraggio di non cancellare le tradizioni… Noi abbiamo bisogno di ripartire. Non possiamo più permetterci di avere due giornali diversi, due storie diverse…». Il riferimento è naturalmente all’Unità e a Europa… «E dobbiamo tutelare un brand: dobbiamo tornare a chiamare le nostre feste, feste dell’Unità… Il punto è riuscire a voler bene alla nostra storia e chi vuole bene a una storia non la relega in un museo delle cere». Belle affermazioni del segretario («Parole come musica» ha commentato Fabio Querci, responsabile organizzazione del Pd a Bologna, capitale onoraria con Modena e Reggio delle feste dell’Unità).

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Parola di Castells

Il peggioramento delle condizioni di vita non dipende solo dalla crisi: è una tendenza a lungo termine di un capitalismo che porta a concentrare la ricchezza e aumentare la diseguaglianza
Manuel Castells

Inaugurazione Lago Berlinguer

2 giugno: nata libera

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