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Parlare chiaramente

In Aula è andato il Ministro dell’Interno e ci andrà il Presidente del Consiglio. A loro spetta la responsabilità di illustrare i fatti. Già qualche settimana fa Letta ha chiesto a un ministro di farsi da parte. Sarà lui, che è il primo ministro, a decidere cosa sia più opportuno fare e se le spiegazioni offerte siano convincenti. Su questa partita aspettiamo cosa dirà Enrico Letta nella sede suprema, che è quella del Parlamento. Personalmente penso che in questi casi dire la verità sia l’arma più potente per un politico. Raccontare come sono andate le cose, assumersi le responsabilità, parlare con il linguaggio della chiarezza è un investimento di credibilità per l’oggi e per il domani. Sono certo che il nostro Presidente del Consiglio non mancherà di parlare chiaramente, qualunque strada decida di percorrere.
Così l’attuale premier quando c’era il premier di prima (il ministro è rimasto lo stesso). Tutto giusto, infatti ci saremmo aspettati che ieri Alfano spiegasse e, invece, si è concesso un intervento autocelebrativo senza rispondere – come gli è già capitato per il caso sopra richiamato – ad alcuna domanda. La mozione di sfiducia era scritta male e conteneva passaggi molto discutibili, ma ancora peggiore (anche perché inesistente) è stata la risposta di Alfano, che si è addirittura permesso di dire che non c’è alcuna discrepanza tra la versione di Zoro (per capirci) e la sua, nonostante le osservazioni di Carlo Bonini, tra le moltissime altre, dimostrassero esattamente il contrario. Per questo motivo, ho deciso di votare la sfiducia al ministro. Avevo atteso una settimana per conoscere l’opinione del premier in proposito, ma questa volta non ha avuto il risalto di quell’altra volta, diciamo così.

fonte http://www.ciwati.it

Guerini: “Confronto a settembre con coraggio e senza pregiudizi. La sede giusta è il Jobs act”

Lo Statuto dei lavoratori cambierà, ma nel decreto «Sblocca Italia» non c’è spazio per la modifica dell’articolo 18. Il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, assicura che il governo non intende pelare entro agosto la patata bollente che Angelino Alfano ha gettato sul tavolo del premier. A settembre però la questione si porrà: «Con coraggio e senza pregiudizi». Cancellerete l’articolo 18 per i nuovi assunti già nel decreto sblocca Italia, come chiede Alfano? «Innanzitutto c’è un problema di metodo. Temi così delicati e significativi non possono essere buttati dentro la discussione infilando un emendamento in un decreto in corso di conversione. L’articolo 18 c’entra poco con la materia in oggetto e si rischia di accendere una polemica dove ciascuno di noi pianta bandierine, ma non si fanno passi in avanti». Ncd e Forza Italia fanno asse, spronano Renzi ad abbattere il «totem» che da anni fa litigare destra e sinistra… Continua a leggere

fonte Partito Democratico

La sfida di Letta a Renzi «Chi vuole il mio posto lo dica»

Assemblea Nazionale del PDIl presidente del Consiglio Enrico Letta va avanti per la sua strada e presenta il «suo» piano di rilancio del governo («Impegno Italia»), la proposta di patto di coalizione tra i partiti che sostengono l’esecutivo. Un patto che il premier offre «ai partiti, al Parlamento e ai cittadini» ma che non ha fatto vedere nemmeno al segretario del Partito democratico Matteo Renzi, incontrato questa mattina a Palazzo Chigi per più di un’ora. «Abbiamo finito di scriverlo 5 minuti fa», dice Letta in conferenza stampa, e anche Renzi «come tutti» lo apprenderà ora dai media.

Le parole e il distacco di Letta nel descrivere l’incontro di oggi con il segretario Pd confermano che il muro contro muro continua e i due sono rimasti sulle rispettive posizioni: «L’incontro è stato molto franco e… come dite voi», afferma rivolgendosi in modo sarcastico ai cronisti. Insomma «ognuno di noi» ha espresso il proprio punto di vista. Mentre il sindaco di Firenze, da parte sua, con un tweet dopo essere uscito da Palazzo Chigi in mattinata ha fatto sapere che quello che deve dire lo dirà «domani alle 15 in direzione, a viso aperto». Continua a leggere

Renzi: “Dirò quello che penso in Direzione, a viso aperto”

“Leggo tante ricostruzioni sul Governo. Quello che devo dire, lo dirò domani alle 15 in direzione. In streaming, a viso aperto”.
Lo ha scritto su twitter Matteo Renzi, a proposito delle indiscrezioni di queste ore.

La Direzione nazionale del Pd si terrà domani, giovedì 13 febbraio alle ore 15, presso la sede di Largo del Nazareno.

I lavori saranno trasmessi in diretta su http://www.youdem.tv e sul sito del PD http://www.partitodemocratico.it

diretta you ddm