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La vera Bolognina è quella di Renzi

Nel 1989 il Pci avrebbe dovuto ammettere che Craxi aveva ragione e che l’ideologia comunista non aveva più nulla da dire al secolo nuovo. È accaduto solo oggi, venticinque anni dopo

All’epoca dei fatti – l’autunno del 1989, venticinque anni fa – la “svolta” di Occhetto esplose nel Pci come una bomba termonucleare: per molti fu un lutto immedicabile, da cui non si sarebbero mai ripresi; per altri fu l’aprirsi di una speranza poi andata delusa; per molti altri (la maggioranza) fu un espediente necessario per continuare a far politica dopo il crollo del Muro di Berlino.

A 25 anni dalla caduta del Muro Berlino guida l’Europa
Oggi molte cose sono cambiate, e l’avvento di Renzi alla guida della sinistra italiana si può anche leggere come lo scioglimento definitivo, reale e irreversibile del Pci, e dunque come l’inveramento storico della “svolta”. Ma quel gesto improvviso (e l’anno e mezzo di discussioni laceranti che ne seguiranno) restano ancora nella memoria come un punto di non ritorno: una dissolvenza, una fine – sebbene Occhetto parlasse allora di “nuovo inizio”. Continua leggere

La presunta moneta padana e altre acrobazie

500000Lire1996Due mesi abbondanti di lavoro per vedersi poi spuntare… La moneta padana. La legge sulla semplificazione e la competitività ha concluso il suo iter in commissione con il botto. Almeno così pensano i leghisti che si sono incaponiti nel mantenere tra gli strumenti fondamentali per il rilancio delle aziende lombarde l’introduzione di una valuta parallela che, ovviamente, non può che far pensare a un’alternativa all’odiato e vituperato Euro. Se poi si va a leggere il testo della legge, ci si accorge che, nelle tre righe dedicate alla questione, si parla di uno strumento elettronico di compensazione per debiti e crediti tra aziende e pubblica amministrazione. Chi già si immaginava una bella banconota verde con l’effigie di Alberto da Giussano o il Sole delle Alpi rischia dunque di rimanere deluso.  Andrebbe poi spiegato ai cittadini, e soprattutto alle imprese, che cosa c’azzecchi il can-can mediatico di questi giorni sulla valuta parallela con le misure previste dalla legge, ovvero la semplificazione delle procedure e dei controlli, l’agevolazione per l’accesso al credito e la contrattazione territoriale, strumenti condivisi e costruiti assieme da maggioranza e opposizione nel corso dei lavori di commissione. Si deve, ad esempio, proprio al Pd l’attenzione alle imprese che già operano sul territorio lombardo (e non solo a quelle che potrebbero approdarvi) o l’insistenza sulla necessità che le misure previste abbiano conseguenze positive sul mantenimento o la creazione di posti di lavoro. Continua a leggere

fonte NovitàSettegiorni (newsletters del PD regione Lombardia)

27 gennaio 2014

Olevano_giorno della Memoria_27_gennaio-2014