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Riforma elettorale: Italicum

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La riforma in 13 punti

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Come funziona l’Italicum

SOGLIE DI SBARRAMENTO

Sono tre le soglie di sbarramento che la nuova legge stabilisce: una per le coalizioni al 12 per cento; una per i partiti coalizzati al 4.5 per cento; la terza per i partiti che corrono da soli all’8 per cento. Le soglie sono uno dei punti più contestati dai partiti più piccoli visto che i loro voti, se in coalizione, contribuiranno all’ottenimento del premio di maggioranza ma non prenderanno seggi senza superare il 4.5 per cento.

LISTINI BLOCCATI E MULTICANDIDATURE

Le liste restano bloccate. Saranno però listini molto corti con un minimo di tre e un massimo di sei candidati. La parità tra uomo e donna, pur essendoci una norma sul 50 e 50 nelle liste, resta comunque disattesa perché gli aspiranti parlamentari saranno inseriti in base al principio di due candidati di un genere alternati al candidato del genere opposto. Le donne contestano il fatto che non essendoci quote rosa garantite per i capilista non saranno equamente rappresentate come gli uomini visto che in genere sono i primi della lista a poter contare su un’elezione sicura. Possibili le pluricandidature fino a un massimo di otto. Continua a leggere
fonte Partito Democratico

Aperte le consultazioni al Quirinale

Consultazioni politiche sprint tutte nella giornata di domani per il Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Per il Partito Democratico saranno presenti Luigi Zanda e Roberto Speranza, Presidenti dei gruppi parlamentari di Senato e Camera.

Consultazioni politiche sprint tutte nella giornata di domani per il Capo dello Stato Giorgio Napolitano che, dalle 10 alle 20 con pausa dalle 13 alle 16, riceverà tutte le rappresentanze parlamentari, Lega compresa, ad eccezione del M5S.

A salire al Colle, in ordine crescente di consistenza numerica, saranno tutti i capigruppo parlamentari.
Per il Partito Democratico saranno presenti Luigi Zanda e Roberto Speranza, Presidenti dei gruppi parlamentari di Senato e Camera.
Fonte Partito Democratico

Civati all’attacco delle larghe intese.

Che a Pippo Civati le larghe intese non siano mai piaciute era noto. Eccome se lo era. Di fatto non si nascose quando, nelle primavera del 2013, votò contro la fiducia al Governo Letta, reo di essersi formato da una grande coalizione comprendente gli avversari del Pdl e di Scelta Civica.

Stamane sul suo blog, ciwati.it, ha pubblicato un post già provocatorio dal titolo: “Quasi quasi fondo il Nuovo Centro Sinistra”. La polemica è già in atto, nonostante le voci che circolavano ieri sull’idea di affidare un Ministero all’ex candidato alla segreteria democratica.  Il post comincia provocatoriamente:  “recupero una dozzina di senatori. Poi vado da Renzi e gli dico il contrario di quello che propongono Formigoni e Sacconi, oggi sui giornali. Nuovo Centro Destra contro Nuovo Centro Sinistra (anche Sinistra e basta, che il Centro è dappertutto)”. Continua a leggere

Fonte Termometro Politico

Da Alessandro Alfieri – Candidato Segretario PD lombardo

Carissime e carissimi,

mancano pochi giorni alle primarie di domenica, voglio ringraziare ciascuno di voi per l’impegno e la generosità di questi giorni. Una percorso congressuale non facile, che arriva dopo mesi di grande impegno per i congressi nazionali e provinciali e che si conclude in un momento difficile per il PD e per il Paese.
Proprio alla luce delle vicende nazionali di queste ore sono ancora più convinto che sia indispensabile costruire un Partito Democratico lombardo autonomo e autorevole. Un partito regionale con la schiena dritta, che non subisca ma che incida sulle scelte nazionali.
La partecipazione al voto di domenica può essere il primo passo verso la realizzazione di questo progetto. Da oggi a domenica dobbiamo compiere l’ultimo sforzo e portare ai seggi il più alto numero di elettori. So benissimo che non è un compito facile ma questo week-end sarà probabilmente decisivo sia per il partito nazionale che per quello regionale. Per questo, pur comprendendo il più che comprensibile senso di spaesamento di queste ore, è importante che tutti diano il proprio contributo per dare più forza alla Lombardia.

Potete trovare tutte le informazioni sulle mia candidatura e sulle primarie di domenica su www.alessandroalfieri.it e su www.pdlombardia.it.

Un caro saluto,
Alessandro Alfieri

Renzi: preoccupato per l’Italia, fare le riforme è la cosa giusta

Agorà intervista Matteo Renzi: ”A verifiche e rimpasti sono interessati solo gli addetti ai lavori. Noi al governo? E chi ce lo fa fare…” guarda il video di YouDem.tv con un click sull’immagine.

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Sondaggio Swg: crescono sia PD che Forza Italia, centrosinistra oltre il 37%

Il sondaggio Swg pubblicato oggi si distacca dai risultati incontrati dagli altri istituti, che hanno registrato un centrodestra in forte rimonta sul centrosinistra dopo la reinclusione di Casini tra le file della coalizione. Swg continua a rilevare un forte vantaggio del centrosinistra che questa settimana supera anche il tanto desiderato 37%, soglia necessaria per ottenere il premio di maggioranza con Italicum.

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Nella settimana appena trascorsa, il PD avrebbe infatti guadagnato ben 2 punti percentuali, passando dal 31,3% al 33,4%, mentre Sel raggiungerebbe il 3,6% guadagnando un decimo di punto e gli altri partiti di csx calano leggermente ottenendo lo 0,7%. In questo modo la coalizione raggiunge il 37,7%, sufficiente per vincere le elezioni al primo turno ottenendo la maggioranza assoluta alla Camera, senza passare per il ballottaggio. Continua a leggere

Crisi e elezioni con Italicum? Ecco chi vincerebbe oggi…

Elezioni Politiche 2013, Il voto a RomaLetta bis, Renzi 1, nuove elezioni? La politica italiana sta vivendo giorni febbrili e cosa potrà accadere da qui a poche settimane è difficile dirlo.
Cosa potrebbe però accadere (e chi potrebbe vincere) in caso di nuove elezioni, magari col sistema Italicum proposto dal segretario Pd Matteo Renzi, ha provato a “disegnarlo” l’istituto Ixè in un sondaggio realizzato in esclusiva per ‘Agorà’

PD PRIMO PARTITO MA NESSUNA COALIZIONE
SOPRA LA SOGLIA DEL 37%

Il Pd resta il primo partito nelle intenzioni di voto degli italiani ma perde lo 0,7% in una settimana, passando dal 31,4% al 30,7%. Il secondo partito è il Movimento 5 Stelle che con il 22,8%, guadagna l’1,7% e scavalca Forza Italia, in calo di un punto al 21,8%.

Nessuna coalizione, però, raggiungerebbe a oggi la soglia del 37% prevista dall`Italicum per accedere al premio di maggioranza. Il centrosinistra si attesta al 35,7%, mentre il centrodestra raccoglie il 35,4%, Udc compreso. Continua a leggere

fonte L’Unità

Pd-Pse, confronto a buon punto. Si tratta ancora su nome e simbolo

pseLa data da segnare sulle agende è il 20 febbraio. Quel giorno, infatti, si riunirà la presidenza del Pse per definire il manifesto per le elezioni europee, che sarà presentato il primo marzo al congresso di Roma. A sottoscriverlo ci sarà, per la prima volta, anche il Partito democratico italiano, che si prepara a entrare a pieno titolo in quello che già da tempo – per Statuto – non è più solo il partito dei socialisti, ma anche dei socialdemocratici, laburisti e democratici europei.

La richiesta di adesione sarà inoltrata ufficialmente il 18 e 19 febbraio dal segretario Matteo Renzi, che in quei giorni sarà a Bruxelles, dove sono previsti incontri con Martin Schulz, candidato del Pse alla prossima presidenza della commissione Ue, e con tutto il gruppo dei Socialisti e democratici al parlamento europeo. Ma i lavori di preparazione sono già stati avviati a dicembre e proseguono ancora in questi giorni. Ad occuparsene è la responsabile esteri del Pd, Federica Mogherini.

Negli ultimi giorni, Mogherini ha incontrato i vertici di tutti i principali aderenti al Pse, a partire dai socialisti francesi e dalla Spd tedesca. Ma sono soprattutto i vertici del Pse, Schulz compreso, a spingere per l’ingresso del Pd, che negli ultimi mesi ha migliorato la propria immagine internazionale, grazie all’arrivo a palazzo Chigi di Enrico Letta e all’elezione a segretario di Matteo Renzi, che viene già visto all’estero come una speranza per il centrosinistra che verrà, a Roma e non solo. Continua a leggere

fonte Europeo