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Riforma elettorale: Italicum

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Guerini: “Confronto a settembre con coraggio e senza pregiudizi. La sede giusta è il Jobs act”

Lo Statuto dei lavoratori cambierà, ma nel decreto «Sblocca Italia» non c’è spazio per la modifica dell’articolo 18. Il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, assicura che il governo non intende pelare entro agosto la patata bollente che Angelino Alfano ha gettato sul tavolo del premier. A settembre però la questione si porrà: «Con coraggio e senza pregiudizi». Cancellerete l’articolo 18 per i nuovi assunti già nel decreto sblocca Italia, come chiede Alfano? «Innanzitutto c’è un problema di metodo. Temi così delicati e significativi non possono essere buttati dentro la discussione infilando un emendamento in un decreto in corso di conversione. L’articolo 18 c’entra poco con la materia in oggetto e si rischia di accendere una polemica dove ciascuno di noi pianta bandierine, ma non si fanno passi in avanti». Ncd e Forza Italia fanno asse, spronano Renzi ad abbattere il «totem» che da anni fa litigare destra e sinistra… Continua a leggere

fonte Partito Democratico

La riforma in 13 punti

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Fassino: “Ma il Pd non si è mai battuto per le preferenze. Pericolose”

Piero_Fassino_PD«Siamo a un passaggio cruciale. Da anni si discute di riforme istituzionali e di nuova legge elettorale, bisogna dare esito a questo dibattito. Le condizioni ci sono e non vanno sprecate». Secondo il sindaco di Torino, Piero Fassino – da pochi mesi presidente dell`Anci – «Renzi ha avuto il merito e il coraggio di rompere gli indugi e di avanzare una proposta» che non riguarda solo il Porcellum. «Si pongono tre questioni intimamente legate – spiega Fassino – Il superamento del bicameralismo “perfetto”, la revisione del sistema dei poteri regionali, una riforma elettorale in grado di garantire stabilità, governabilità e rappresentanza. Abbiamo davanti un`occasione irripetibile, ma l`obiettivo si può raggiungere soprattutto se il Pd è coeso e determinato».
Renzi avverte che senza riforma si va a votare e Brunetta sostiene che se si fa la legge si vota. Come la mettiamo?
«Sgombriamo il campo dalle dichiarazioni strumentali della destra. Berlusconi sostiene che questa è la sua legge ? Non è vero, infatti spinse Calderoli a fare ilPorcellum. Anche quella di Brunetta è una forzatura strumentale. Fa finta di dimenticare che una volta approvata la riforma bisognerà ridisegnare le circoscrizioni con un lavoro che richiede tempo. I partiti, poi, dovranno attrezzarsi. Se si va o no ad elezioni non dipende dalla legge elettorale e dai tempi della sua approvazione..»  Continua a leggere
fonte Partito Democratico

Le proposte del PD

 

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Gli ultimi provvedimenti

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La Roadmap di Matteo

“Non si voterà nel 2014 ma il governo cambi passo” Ecco la roadmap di Renzi. Il 10 gennaio le proposte su legge elettorale e lavoro. La Repubblica del 31 dicembre 3013

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